L’Alessandria Ritrovata

In un attimo tutto diventa un grande cloud con ogni cosa al suo interno.

Inizi a sperimentare, sentire tua, qualunque situazione, sensazione, intuizione che si sia mai verificata.

Entri nella testa di Einstein mentre gli si apriva la cognizione della gravità, in quella di Da Vinci mentre disegnava la Monna Lisa e vi nascondeva i suoi misteri, ora svelati, fai tuoi i pensieri e le cognizioni di Keplero mentre comprendeva il sistema solare.

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Tutto nello stesso momento. Scompare la terra, scompare lo spazio, i mondi sono miliardi e si sovrappongono, si mescolano, esistono in contemporanea tutti dentro di te. Scompare il tempo e la sua linearità, diventa tutto presente ed istantaneo, sei ovunque nello stesso momento, senti tutto nello stesso momento, sei il cavernicolo a cui insegnano il fuoco, sei Alessandro il Grande che immagina un mondo unito e che è sicuro di discendere da Eracle ed Achille, sei Ercole stesso che combatte contro cose che non riuscivi a immaginare fino a quel momento, sei Napoleone in esilio a Sant’Elena, Hitler nel suo bunker, sei a Hiroshima il 6 agosto del ’45 e stai andando al lavoro, poi sei a cavalcioni sulla Little Boy e sei sempre lì, dopo la fine del mondo. Ma non sei solo li, non sei solo loro, sei anche su un pianeta delle Pleiadi, sei immerso in un mare di petrolio su Plutone, sei lì un attimo prima del Big Bang e avviene tutto in maniera così semplice che vedi le singole particelle espandersi, il mondo è così chiaro che senti le cellule del tuo corpo duplicarsi, che vedi il vento e ti trasformi in esso.Tutto prende forma, prende senso ed è tutto in te: tutti i mondi reali da cui la nostra immaginazione prende spunto, sei nei mondi creati da Tim Burton che esistono davvero in un’altro universo, sei nella testa del regista mentre l’idea viaggia attraverso portali mai scoperti e si insinua nel suo cervello che brilla prendendo coscienza di quanto ha captato, attraversi l’Egitto mentre sono ancora gli Dei a governarlo e vedi la lava sprizzare da Amon Amarath in un mondo che non credevi esistere. Sei sulla punta della penna di Baudelaire mentre scrive l’ultima riga de “L’Art romantique”, sei il fuoco che arde sulla spiaggia mentre i Fenici scoprono il vetro e non ti bruci, senti solo il calore e l’energia e cosa quel momento significherà e ti si palesa il futuro e il passato di tutto e di tutti in quell’unico istante.

Questo è quello che penso accadrà e solo immaginarlo per un attimo mi riempie in modo tale che capisco perchè un salto sia necessario, la nostra testa non può tenere tutto questo dentro cosiccome un Commodore 64 non può reggere Crysis.

Uno smartphone moderno ha più potenza di calcolo dei computer che hanno guidato Armstrong sulla Luna, l’uomo di domani avrà come limite solo la sua fiducia in sè stesso.

Recensione
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