I 12 più grandi segreti della vita dimenticati dal genere umano – Soul Hiker

Più rifletto sulla vita, più arrivo a una solida realizzazione: la più grande maledizione e più difficile frangente dell’uomo moderno è la dimenticanza. Come uno strano malessere, la dimenticanza si è infiltrata all’interno di tutto l’essere e il fare dell’uomo. Individualmente, collettivamente, storicamente o culturalmente, noi siamo condannati a dimenticare.

Non solo ci siamo dimenticati del nostro passato ma anche del nostro posto nel presente e della nostra responsabilità per il futuro. A livello personale, il nostro stato di coscienza basato sull’ego sta compiendo la missione di tenerci in uno stato di dimenticanza – rompere il collegamento con il nostro essere parte di un intero ed essere in una rete interconnessa di vita e di coscienza universale. A livello collettivo, questa dimenticanza è perpetuata e rinforzata dai mezzi sociali e culturali – principalmente trascinata in trance in una realtà di consumismo incoscio, stili di vita non autentici e una mentalità materialistica.

L’aspetto positivo di questo è che abbiamo tutti la possibilità di ricordarci e riconnetterci all’universo nel suo complesso. La forza del ricordo è al centro di ogni percorso spirituale di riscoperta di sè e realizzazione.

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Ecco una lista di ciò che penso abbiamo dimenticato o, più importante, una lista di cose da ricordare:

1. Abbiamo dimenticato il nostro posto nel mondo naturale:

Nell’ultimo paio di centinaia d’anni ci siamo distaccati dalla natura. Abbiamo sfruttato, devastato, consumato e cercato di controllare la natura perchè placasse la nostra egocentrica pazzia guidata dall’avidità. Abbiamo cercato di distanziarci dal naturale cerchio della vita. Ci siamo dimenticati come ascoltare e capire i ritmi naturali e i cicli della terra – i suoi segni e linguaggi. Ci siamo dimenticati di seguire la via della natura e di vivere in equilibrio con essa.

2. Abbiamo dimenticato la nostra connessione con la vita e col cosmo:

Distaccandoci dalla natura, ci siamo dimenticati che siamo profondamente connesso con essa e con il ciclo dell’universo. Alcune tribù ai confini della “civiltà”, e che ancora seguono i precetti ancestrali, hanno preservato questa connessione con rispetto e riverenza. Noi, dal canto nostro, abbiamo instillato un senso di separazione che ci ha guidati fuori equilibrio e in malattia/inquietudine. Ci siamo dimenticati come tutta la coscienza sia interconnessa e tessa in una delicata e bellissima danza.

3. Abbiamo dimenticato la nostra antica saggezza:

Ci siamo dimenticati la nostra antica saggezza. Durante la nostra ricerca per guadagnare conoscenza scientifica mediante la razionalizzazione della nostra mente, ci siamo dimenticati la saggezza che proviene dall’aprire il nostro cuore. Ci siamo dimenticati le antiche storie e la saggezza della gente che fu tramandata da veggenti e saggi dell’antichità che vivevano in armonia con l’universo.

4. Abbiamo dimenticato il nostro sentiero e i nostri sogni:

Agitandoci lontano dal nostro percorso interiore ci siamo dimenticati di sognare il sogno della vita. Più importante ci siamo dimenticati di come svegliarci in questo sogno e vedere la nostra vera natura di creatori di vita – come sognatori. Ci siamo dimenticati di avere il potere di tessitori di sogni e di usare il nostro potere dell’intenzione per rendere questi sogni manifesti.

5. Abbiamo dimenticato il nostro scopo:

Con troppe chiacchiere, rumori e distrazioni in questa densa realtà ci siamo dimenticati il perchè siamo venuti qui. Abbiamo dimenticato il nostro scopo. Siamo catturati nella trance di massa di questa realtà consensuale artificiale. Abbiamo perso la vista della nostra autenticità, della scintilla interna che ci guida verso la nostra felicità e autorealizzazione. ci siamo dimenticati che siamo qui per essere realizzati come esseri spirituali incarnati in una forma fisica e incorporati in un universo affine.

6. Abbiamo dimenticato che tutto è Amore:

Questo è forse il più profondo mistero di tutto ciò che solo alcuni veggenti sono riusciti a capire, come una verità onnicomprensiva. La verità è tuttavia nascosta da qualche parte nel nostro profondo. La sapevamo a un certo punto ma abbiamo perso i contatti con essa. ci siamo dimenticati che, alla fine, tutto è energia e coscienza e che l’amore è la sostanza fondamentale dell’esistenza che corre in tutta l’energia e in tutte le coscienze.

7. Abbiamo dimenticato di perdonare:

Essendo stati convinti a credere che siamo separati e disconnessi gli uni dagli altri e da ogni altra cosa, ci siamo dimenticati di perdonare. Nel suo profondo il perdonare è un atto che ci ricorda che siamo uno con tutti e tutto e che non ci sono vittime o carnefici. E’ solo un tutto di noi, insieme, in movimento congiunto in una rete dinamica che chiamiamo vita.

8. Ci siamo dimenticati di essere liberi:

Ricordati ogni giorno una cosa: tu sei nato per essere libero.

Sei nato e cresciuto in una “realtà” dove la libertà è solo un concetto. Siamo stati legati alle catene della paura, misconcetti, false ideologie, ricompense materiali e richieste di riscatto a regole e leggi distese a salvaguardia dell’interesse di pochi. Siamo stati fatti dimenticare che siamo agenti liberi del cambiamento. Siamo liberi di essere chi siamo senza paura o colpa.

9. Abbiamo dimenticato il nostro vero potere:

Vivere nella paura ci ha fatto dimenticare quanto siamo potenti. Abbiamo dimenticato l’enorme potere della nostra volontà e intenzione di cambiare la nostra realtà. Siamo stati ipnotizzati in modo da camminare nel sonno e seguire i segnali prescritti come automi.

10. Abbiamo dimenticato le nostre lezioni dalla storia:

Se c’è stato qualcosa che la storia ci ha insegnato è quanto veloci siamo a dimenticarci le lezioni. Più e più volte abbiamo ripetuto gli stessi errori, bloccati negli stessi vizi di avidità e autodistruzione. Non possiamo essere condannati individualmente per gli errori fatti dall’umanità nel passato ma noi siamo responsabili come individui di ricordare a noi stessi gli errori del passato e passare l’informazione alla nostra psiche collettiva.

11. Abbiamo dimenticato di essere semplici:

La vita umana è più complessa e complicata. Siamo sedotti dal gusto del più e non dalla potenza del meno. Abbiamo dimenticato di essere semplici e il significato della semplicità. La vita è veramente semplice. Semplicità significa rigettare tutte le cose non essenziali e le idee che ingombrano la vista del nostro scopo della vita e delle altre verità che abbiamo dimenticato.

12. Abbiamo dimenticato di fidarci, credere e meravigliarci:

Abbiamo dimenticato il nostro incanto con il mondo. Ci siamo dimenticati di meravigliarci per il miracolo della vita. Non stiamo più in soggezione di fronte alla sua magnificenza. Il nostro scetticismo e la nostra visione cinica del mondo ci ha fatto perdere la fiducia in noi stessi e nella magia dell’universo. Ci siamo dimenticati di credere. Questa è forse la peggior tragedia di tutte. Ha indebolito il nostro spirito e impoverito la nostra anima.


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Zen Gardner

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