Incroci, rampe d’uscita e il tempo di transizione – Zen Gardner

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E’ nella natura umana cercare posti dove riposare. Naturalmente c’è un tempo per riposare in molti aspetti della vita, ma quando riguarda la ricerca della verità e l’incremento della consapevolezza e la conscia attivazione non c’è davvero un luogo di fermo.

Svegliarsi ha la propria forma di pace e di riposo per sua propria natura appena iniziamo a tamburellare sui suoi sorprendenti reami di inspirazione e potenziamento. In ogni caso, come per il nuoto, le nostre sfide di imparare e crescere sono sempre presenti e non possono essere ignorate senza conseguenze serie.

Mentre c’è un’idea sbagliata che una volta svegli lo si è per sempre, e tutto naviga liscio da lì in poi, la verità è che risvegliarsi è un processo conitnuo, uno sul quale stiamo solo iniziando a imbarcarci.

Incroci e rampe d’uscita

E’ interessante guardare la comunità di ricerca alternativa evolvere. Molti stanno parlando dell’aumento di lotta intestina e dell’adesione a un apparente nuovo sistema di credenze che distrae molti. Queste cose sono portate ad aumentare, credo, specialmente con quelli che vogliono vedere la comunità implodere, ma è anche indigeno alla vera natura della ricerca della verità.

Più vicino uno arriva alla cima di una scalata, più intense diventano le condizioni esterne. Anche l’aria si fa rarefatta e la tentazione di trovare la rampa d’uscita per una strada secondaria che porti a un posto confortevole è forte.

Comunque non tutte sono strade secondarie. Certe sono distrazioni furbamente concepite e molto attraenti. Certe sembrano alternative plausibili che forse pensiamo valga la pena esplorare, anche solo per curiosità, ma a volte diventano la distrazione di una vita. Basta guardare ad ogni credo o religione, incluso il materialismo e lo scientismo. L’anima aspira a trovare le risposte e le soluzioni e qui esistono sistemi chiusi e preconfezionati che sembra contengano tutte le risposte.

“Ah, finalmente la pace. Ora possiamo distenderci e accamparci senza alcuna seria preoccupazione o senza fare scalate, specialmente con quel brutto tempo in cima alla montagna. Inoltre, qui ci sono tutte queste altre persone che si sentono esattamente come me.

Che comodità – questo dev’essere giusto. Dopo tutto, siamo tutti sostenuti e accettati dal sistema. Finalmente si riposa.”

Andare avanti o non andare avanti

La maggior parte delle scelte serie, nella vita, non sono facili. Ecco perché molti evitano le condizioni che potrebbero presentargliele. Ad ogni modo, la vita ha l’abitudine di mettersi sulla strada del nostro gravitare verso la sicurezza. Le cose vanno “male”, o così sembra. I nostri piani vengono mandati all’aria per un motivo o per un altro, o la nostra stabilità è spazzata via da qualche evento o cambiamento.

Mentre siamo programmati per pensare a questo come a una cattiva svolta degli eventi, queste situazioni portano inevitabilmente a più grandi opportunità di sviluppare ciò che davvero importa nella vita circa il nostro vero scopo qui e il progresso della nostra anima. Ad ogni modo, i più combattono questi cambiamenti o spendono innumerevoli anni in rabbia, negazione, rimorso e rancore non necessari, non arrivando mai a capire qual è il punto che la vita sta cercando di passare loro.

Non è facile, in un mondo architettato per tenere al giogo lo sviluppo spirituale dell’uomo. Ma questo tira fuori anche il guerriero che è in noi e mette alla prova la nostra determinazione a progredire davvero, non solo per noi stessi ma per il bene di chi ci sta intorno.

E’ un processo al setaccio. Possiamo andare avanti e continuare a imparare e crescere e lasciare andare il passato o restare aggrappato a ciò che troviamo confortabile e conveniente. Questo di solito prende la forma di un bello e facilmente giustificato posto di compromesso, con appena abbastanza verità arrotolata nel nostro nuovo e prescelto costrutto di vita per mantenere la nostra coscienza a bada.

O così almeno pensiamo. Di nuovo, la vita ha il suo modo di raggiungerci in ogni angolo dell’esistenza e testarci in ogni caso.

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Accettare la sfida

Ovunque ci troviamo, e in questo mondo in rapido cambiamento che avrà un sacco di “posti” e circostanze, qualunque cosa portiamo avanti con le nostre azioni o qualunque sia il risultato di fattori esterni, noi continuiamo ad evolvere. E come spesso ho detto, non solo viviamo in questo paesaggio in continuo mutamento, ma la nostra propria prospettiva muta continuamente.

Tutto questo è nostro da interpretare e integrare nelle nostre vite. Se così scegliamo. Possiamo anche indossare la mentalità da bunker e cercare di chiudere tutto fuori ma alla lunga non funzionerà.

La sfida con la quale ognuno di noi si presenta è una sfida bellissima. E’ la paura che frizza le persone in una posizione difensiva invece di prendere la vita come la sfida che è. E come sappiamo, questo è il motivo per cui la paura è incessantemente pompata nel corpo politico in ogni modo possibile, per paralizzare l’umanità e tenerla lontana dallo scoprire la sua vera natura.

Insegui le domande

Un rimedio semplice alla stagnazione è porre domande, continuamente. Non prendere niente per come sembra. Perché ti senti nel modo che ti senti? Che cosa ha fatto sì che te prendessi la tua ultima decisione o ti ponessi un obiettivo? Perché calcoli questo meglio di quello, oppure l’atteggiamento che hai ha condizionato il modo in cui hai deciso di agire nella tua vita, nell’immediato o in generale?

E poi c’è il mondo esterno. Perché tutto ciò sta accadendo? Chi o cosa lo sta causando? Che informazione è credibile e come faccio a scoprirlo o a discernere la cosa giusta da quella sbagliata? E, soprattutto, qual è il mio vero posto in tutto ciò? Perché sono qui e chi o cosa sono? Qual è il mio vero scopo qui?

Sta nella domanda e nella nostra determinazione di trovare risposte significative.

Con coraggio. E poi agisci. Fai i sacrifici di cui c’è bisogno per la cosa giusta. Fanculo le conseguenze del tuo paradigma precedente.

Man mano che più persone faranno così, continueremo a vedere un maggior cambiamento qui e ora, non solo dopo. Non giudicare da tutti gli zombie che vanno in giro – cerca il risveglio. E’ vivo e crescente. Forse non vedremo il pieno raggiungimento dei nostri desideri per l’umanità e per il pianeta entro breve, ma è tutto parte del processo. Il nostro è semplicemente di compiere appieno il nostro ruolo.

Sì, è poco in confronto ai tanti, ma quanta luce serve per illuminare una stanza buia? Solo perché il compito sembra così grande a volte è una ragione sufficiente per non continuare ad avanzare? Al diavolo tutti i “signor-no” e i bocciatori che non possono vederlo. Chiaramente non stanno guardando nei posti giusti, figurarsi essere nella giusta finestra mentale.

Accendi la tua torcia e quella di quante più persone te riesca. Io sarò lì con te.

Accade una candela accesa alla volta e inizia con la nostra. I numeri non importano davvero. E’ l’intenzione e l’impegno – tutto il resto seguirà.

Con affetto come sempre, Zen

“Dobbiamo ricordarci che una persona determinata può fare una differenza significativa e che un piccolo gruppo di persone determinate può cambiare il corso della storia” – Sonia Johnson


Zen Gardner

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